"There is a place in our life, in the life of everyone of us, where for the first time we feel at home, where every single square meter tells of us. This place is where we experience for the first time the consciousness of being born for beauty. This place is always a book."

THOMAS ALLOCCA

THOMAS ALLOCCA

New York
The Elusive Certainty

2018 June  |  isbn 9791220033732
photos Camilla Francesca Filograna
publisher OtherSize Gallery
24x24 cm    80 pages    45 photos

THOMAS ALLOCCA

Ino Piazza
The Architect of the Invisible Harmonies

2020 January  |  isbn 97912200600028
photos Fabio Gambina
publisher WhiteOakPublishings

24x24 cm    144 pages    113 photos

THOMAS ALLOCCA

Dragons on the Roof
Wooden Architecture of People of Thor

under writing

Con il passaggio dall'era dei Comuni a quella delle Signorie, l'Italia del Quattrocento produce alsuni degli esempi di architettura più emblematici ed affascinanti della storia dell'architettura europea. E' l'architettura dei palazzi nobiliari, delle corti umanistiche, della nuova società dei lumi, che trasforma rocche e castelli chiusi e bui in edifici aperti e dominati dalla luce. E' l'apertura mentale, è la luce della conoscenza, sono la voglia di cambiamento verso la sperimentazione creativa e l'innovazione tecnologica. Si avvia un processo che non si arresterà più, con la reinterpretazione degli archetipi strutturali e compositivi medievali, la rimodulazione degli spazi in chiave più universalmente spirituale e naturalistica, e non più strettamente religiosa. La città, i palazzi, le corti nobiliari, si aprono agli artisti come agli intellettuali, registrando i primi contratti di esclusività tra nobile e artigiano. Le corporazioni medievali che regolano e gestiscono le botteghe, stabilendo tecniche, canoni estetici, materiali e prezzi, iniziano a perdere il controllo dei migliori artisti reclutati a palazzo, che acquistano più libertà espressiva e potere economico. Le emozioni devono vincere sulle regole, e vincono. Nasce l'Umanesimo. L'architettura non è più semplicemente il luogo dove risiede il potere, esibito da magnificenza strutturale e sfarzo decorativo, ma al contrario, l'architettura deve rappresentare soprattutto la dedizione alla bellezza del proprietario, la propensione alla ricchezza intellettuale, artistica, spirituale, da cui la ricchezza economica ed il potere politico e sociale ne derivano. E' forse in questo passaggio epocale, e attraverso l'architettura, che l'Italia arricchisce l'intero mondo di una delle lezioni di genio e di bellezza tra le più straordinarie, segnando il vero e proprio passaggio tra un Medioevo in cui l'architettura è soprattutto un contenitore, da cui dedurre il valore del contenuto, ad un Rinascimento in cui, al contrario, l'architettura deve rappresentare soprattutto il contenuto, da cui il contenitore prende significato e potere come conseguenza naturale. E' da tali considerazioni che ho deciso di basare i mie progetti soprattutto sulla reinterpretazione degli archetipi architettonici tra Medioevo e Rinascimento, ricercandoli nel passaggio del valore del simbolo e delle geometrie come elementi del contenitore, a quello poi del loro valore come elementi del contenuto.

THOMAS ALLOCCA

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